Across the Wire:
E’ morto Carlo Maria Martini

Carlo Maria Martini, uno degli Arcivescovi di Milano piu’ amato e piu’ ricordato, e’ morto venerdì a 85 anni al Collegio Aloisianum di Gallarate.

Al Duomo c’e’ un flusso di 6 mila persone l'ora.... un ringraziamento  per tutto quello che abbiamo ricevuto dal Nostro Cardinale.

Sono tanti i protagonisti della politica e le Personalita’ accorsi per rendere omaggio al Cardinale Martini. Insieme a loro un flusso ininterrotto di migliaia di persone, fedeli e non, che sta affollando il Duomo fin dalle 12.40 di oggi sabato, cioè dall'apertura della camera ardente del Cardinal Martini. La fila di chi attende di porgere un saluto alle spoglie copre tutta la navata centrale e si estende fuori della cattedrale.

La salma del cardinale Martini, che indossa la veste della messa di Resurrezione con la croce pettorale, mitra pastorale e palio, è composta sotto l'Altare Maggiore. Durante la notte fra sabato e domenica la veglia funebre sarà guidata da canti e preghiere. I funerali si terranno lunedì 3 settembre alle 16 alla presenza del Premier  Monti e del Sindaco di Milano  Pisapia. Il cardinale Martini sarà poi sepolto in Duomo.

Il Cardinale Angelo Scola, Arcivescovo di Milano,  ha rivolto alcune parole  alla folla accorsa in Duomo per la camera ardente: “Il silenzio e la preghiera siano il nostro atteggiamento prevalente di fronte al mistero della morte, ricordando Carlo Maria Martini nel  Suo operare”.

L’Arcivescovo Scola ha poi ricordato che “Nessuno vive per se stesso, nessuno muore per se stesso, il Padre vuole la salvezza di ogni uomo che muore e nella Sua volontà trova pace il nostro cuore”.

Scelto da Giovanni Paolo II verso la fine degli anni Settanta, apparentemente freddo e aristocratico, ha saputo conquistare il cuore dei Milanesi  parlando a tutti (e non solo ai fedeli) con concreta semplicita’ pur essendo Uomo di grandissima cultura.
La Sua dote piu’ grande e’ stata l’enorme umanita’ che traspariva dalle Sue parole, che avvicinava le persone alla riflessione e alla ricerca di se stessi e della Luce Suprema.

Grande arcivescovo di Milano negli anni difficili del terrorismo e dello sgretolamento morale della Prima Repubblica, teologo raffinato e anticonformista, e’ stato soprattutto un padre comprensivo in una società in anni cosi difficili, ci ha insegnato le insostituibili virtù del dialogo e dell'ascolto.

Da Uomo di grande cultura e mente aperta quale era aveva assunto posizioni riformiste e in alcuni casi anche oppositive pur rispettando la disciplina delle gerarchie ecclesiastiche.

Per moltissimi anni ha tenuto una Sua rubrica sul Corriere della Sera, fino al giugno scorso, cosa che pare non fu gradita a Roma. In questa Rubrica colloquiava con tutti...Fedeli e Atei, senza alcuna discriminazione, aiutando con semplicita’ e dandoti una speranza sempre e comunque.

Martini affrontò molti argomenti scomodi per la stessa Chiesa: la contraccezione,  l'adozione dei single , la comunione per i divorziati, le tematiche legate  alla fine della  vita.

In un Suo libro il Cardinale aveva parlato del passaggio nel corso della vita in quattro fasi differenti: la fanciullezza, la giovinezza, l'età adulta e l'anzianità. La condizione umana, sempre provvisoria, muta con il mutare del corpo e dell'animo sotto la spinta dell'esperienza e dei fatti di tutti i giorni. Ogni eta’, piena di rischi ma anche di grandezza, e’ degna di essere vissuta con il massimo impegno e consapevolezza. Le parole del cardinale, una delle voci più ascoltate da cattolici e laici, sono frutto quindi di una lunga, personale meditazione, e hanno come intento non soltanto di aiutare l'uomo contemporaneo a superare con serenità e consapevolezza le innumerevoli prove che deve affrontare quotidianamente, ma di metterlo anche in condizione di passare da un'età all'altra senza soccombere sotto il peso delle inevitabili e crescenti difficoltà e responsabilità, che sono invece la vera fonte della nostra crescita.

E quindi  vogliamo ricordarLo cosi’ come un Padre che ha voluto condividere con noi timori e fatiche. E come un Padre ha tentato di aiutarci a sciogliere i dubbi che ci assalgono soprattutto di notte...al buio, quando infine siamo soli con noi stessi e la nostra coscienza, quando l’immaginazione ci porta  in alto (o in basso...) e i pensieri stessi a volte ci spaventano, quando cerchiamo risposte alle nostre domande piu’ intime...

Padre Bosatra,  Superiore dell'Istituto Aloisianum di Gallarate dove si e’ spento il Cardinale Martini, ci ha detto: “Non lascia un messaggio, lascia un'enciclopedia. Fino all'ultimo ha ripetuto la Sua frase dei salmi: Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino”.

Mi piace chiudere con queste parole




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Luciana Vecchiato

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