Possiamo sempre scegliere tra bene e male..
Alice Herz-Sommer ha cento otto anni, ed è la più anziana sopravvissuta alla Shoah. Ci viene raccontata della sua vita in “Un secolo di saggezza”, scritto da Caroline Stoessinger (Sperling& Kupfer pag. 219 euro 17,00). “Ogni giorno è un miracolo. Per quanto sia drammatica la situazione in cui ci troviamo, sta a noi decidere come affrontare il bene ed il male”: questa è la filosofia di Alice. E’ riuscita a salvare se stessa ed il figlio nel campo di concentramento di Theresienstadt grazie al suo talento di musicista ma anche perché, essendo una mamma, doveva essere forte per il figlio al quale raccontava fiabe e con il quale giocava per continuare a farlo sorridere. Durante il suo cammino ha incontrato Franz Kafka ( che lei chiamava zio Franz), Sigmund Freud e, quando si trovava in Israele, Golda Meir e Arthur Rubinstein erano tra i suoi più frequenti amici. Oggi vive a Londra, suona il piano e fa quotidianamente lunghe passeggiate, e nonostante abbia perso la madre, il marito e molti amici nel lager, oltre alla morte prematura del figlio, Alice non ha mai ceduto al pessimismo ed ha sempre trovato la salvezza nella musica e nella sua capacità di trovare un pizzico di umanità persino nei suoi nemici.